la droga della novità
Nella vita media di una persona, con che frequenza arriva una novità?
Per novità intendo una cosa da raccontare, che suscita domande, che accende discussioni, complimenti o lacrime, della quale si può parlare all’interno di una comunità.
Una novità è piacevole. Una notizia, anche se tragica, innesca una catena di conseguenze nell’animo umano che lo stimolano, lo mettono in moto, lo aiutano a vivere. Ascoltare una novità è uno dei piaceri della vita. E, come spesso fanno i piaceri, dà dipendenza. Siamo affamati di novità. Vorremmo che ogni giorno ci fosse una novità.
E tu, quante novità vivi in un mese?
Mi rendo conto: è difficile fare una stima.
Poniamo una alla settimana, fra novità che coinvolgono me e novità che coinvolgono i miei amici o conoscenti?
Vi sembra una stima realistica? Non so, a me sì, ma potremmo fare anche due o tre alla settimana, o una al mese.
Al fine del mio ragionamento importa relativamente.
Provo a fare un altro esempio per farmi capire meglio.
Tua trisnonna contadina a quante novità aveva accesso in un mese?
Non credo più di cinque o sei, a occhio.
Ecco.
L’uomo è fatto per ricevere circa una novità a settimana.
Psicologi e sociologi potrebbero fare stime più accurate e calcoli più raffinati, ma mi pare che più o meno siamo a questi livelli.
Una novità a settimana, in media.
Ecco.
La società occidentale di inizio terzo millennio è in overdose da novità.
Come con gli zuccheri: sono piacevoli e ne mangiamo troppi.
Ogni giorno abbiamo potenzialmente accesso a tutte le novità del mondo.
Ogni tre mesi i nostri software si devono aggiornare, e io tiro degli accidenti perchè non è che posso perdere sei ore ogni tre mesi per re-imparare ad usare un programma che sapevo già usare benissimo, spesso con miglioramenti minimi e altrettanto spesso con peggioramenti evidenti, o – comunque – cambiamenti non richiesti.
Ogni ora possiamo monitorare la vita dei nostri modelli, dei nostri idoli, delle nostre passioni.
La novità è una droga.

