Upgrade # 3 Elii, gattini, (auto)citazioni e sineddochi

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Sappiamo quasi solo due cose: che si chiamerà Gattini e che sarà orchestrale.

Il nuovo disco degli Elio e le storie tese, nonostante debba ancora uscire, già presenta, nel titolo – ripetiamo: “Gattini” – una combinazione di due interessanti figure retoriche.

“Gattini” infatti è prima di tutto un’autocitazione dalla canzone “Carro” (il cui testo è un mash-up di proverbi) contenuta nel loro primo disco (1989):

La gatta frettolosa ha fatto i gattini nel giardino del re,
tanto il re è cieco
il gattini corrono per il prato, il re dice:
“sento un rumore di gattini che corrono nel mio prato”
nel frattempo il vicino affacciatosi sul giardino dice:
“tornami i miei gatti, ladro”

La citazione consiste nel rendere omaggio ad un oggetto esterno alla propria opera d’arte, inserendovelo (ad esempio, san Paolo cita l’Antico Testamento nel Nuovo Testamento, Dante cita il Nuovo Testamento nella Divina Commedia, Jovanotti cita Dante in Serenata Rap, io cito Jovanotti qui).

L’autocitazione consiste nel rendere omaggio ad un oggetto esterno alla propria opera d’arte, ma non alla propria produzione artistica, inserendovelo (ad esempio J-Ax cita una sua canzone -“Maria”- in “Un urlo”; Elio e le storie tese citano “John Holmes” nella canzone “Bis”; Jovanotti cita “Non m’annoio” in “Attaccami la spina”). E’ come quando si riguardano le foto del mare di qualche anno prima, e si sorride vedendosi diversi. E poi te la appendi in camera. Una sorta di omaggio a se stessi.

Così gli Elii hanno deciso di omaggiare la propria ventennale produzione riarrangiando con l’orchestra (credo) alcuni loro brani storici. Ripropongono i loro brani da un nuovo punto di vista.

E, quindi, è logico che anche il titolo del disco sia una riproposizione da un nuovo punto di vista di un loro testo (e, quindi, un’autocitazione). Un punto di vista che, probabilmente, mette in luce un elemento interessante ma ingiustamente passato in secondo piano della loro produzione. In questo caso, i “Gattini” di “Carro”.

Se già così non fosse una scelta sufficientemente ricca, posso anche aggiungere che “gattini” può essere facilmente una sineddoche, ovvero dire una parte per dire il tutto.

Dicendo solo la parola gattini, intendono dire tutto il disco che contiene questa parola (ovvero Elio Samaga Hukapan Kariyana Turu, il loro primo album), oppure, ampliando l’applicazione, tutta la loro prima produzione, o ancora, tutti i loro successi.

Ma questo lo potremo verificare solo dopo aver letto la tracklist.

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~ di debenedittismatteo su 11 ottobre 2009.

2 Risposte to “Upgrade # 3 Elii, gattini, (auto)citazioni e sineddochi”

  1. Interessante spiegazione… Mi piace.
    Ho scoperto per caso il tuo libro alla Mondadori in via D’Azeglio, me ne sono innamorato ma non l’ho ancora preso. Ora che ho visto anche il tuo blog posso andare sul sicuro e prenderlo appena ci ripasso.
    ‘grats!

  2. Ho sbagliato mail nel precedente commento 😉

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