Upgrade #7 – Commento ai B.S.O.Dioniso

BSOD In Stasi Perpetua

Potrà forse farvi piacere un breve commento a “Se t’annoi”, traccia d’apertura di “In stasi perpetua”, recentissimo album dei Figli Bastardi di Dionisio.
(Che ritengo un incontro fra i Green Day e i Foo Fighters, con testi di Ivan Segreto.)

Testo geniale.
Intanto parla della noia, tema quando mai poco trattato dalle canzoni italiane (escludendo “Fuori dal Tunnel” di Caparezza e “Momento morto” dei Quintorigo).

La noia è descritta come un tempo che è possibile vivere positivamente:
“se ti annoi, non perdere tempo, godi appieno del cambio di tonalità.”
La noia come cambio di tonalità.
(Sarebbe interessante esaminare i cambi di tonalità nelle loro canzoni.)
Il cambio di tonalità è una novità che stupisce, che apre nuove possibilità.
(Io amo profondamente i cambi di tonalità – di cui i FooFighters mi sembrano i maestri rock.)

Quindi anche la noia può aprire nuovi spiragli di novità, nuovi orizzonti, far piovere emozioni nuove e diverse, inattese.
Un tempo fertile, un tempo da non perdere: un’occasione.
A me è successo.

Non solo: “se t’annoi ascolti con maggiore reattività”
La noia permette una possibile apertura agli altri: permette di ascoltare.
Il centro della vita non sei più tu (ti stai annoiando, quindi non è un centro molto interessante), ma possono essere gli altri, che possono essere ascoltati.

Tempo positivo non solo per le novità emotive (cambio di tonalità), ma anche per le relazioni (ascolto).
Non male.

E già sarebbe un testo ricco.
Ma non finisce qui.

I Bastard si chiedono, lungimirantemente: da dove nasce la noia?
A cosa dare la responsabilità della noia?
Le risposte possibili sono due.

La prima possibilità è “l’apatia dei sensi”, ovvero l’indifferenza, l’insensibilità al prossimo, la chiusura di cuore, l’atarassia (la depressione?).

La seconda possibilità è il pensiero che anche l’aldilà sia noioso (“almen che non sia noia stare all’aldilà”).
Se pure il paradiso è noioso, allora anche la noia terrena è sensata: è la responsabilità è sensatamente attribuibile a Dio, e non più alle mie apatie.

Da un cambio di tonalità siamo giunti a parlare di eternità, ponendoci il problema annoso: l’eternità è noiosa?
I Bastards non rispondono.
Azzardo una risposta io.

Se l’eternità fosse paragonabile all’ “infinito”, certamente.
Ma io credo sia più simile al “presente”.
Nell’infinito la noia è una paura.
Nel presente, meno.

(Come, del resto, mi sembra che sostenga Naif nella sua canzone “No”, quando dice: l’eternità sai che cos’è? è come un fiore. E’ un’effimera certezza dura quanto una carezza cosa c’è di più presente di un fiore e di una carezza?)

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~ di debenedittismatteo su 31 ottobre 2009.

Una Risposta to “Upgrade #7 – Commento ai B.S.O.Dioniso”

  1. Grazie Matteo per quello che fai. Ho due bimbi piccoli.

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