Christmas with the yours

Auguri a tutti gli esploratori di siti con alcune canzoni particolarmente natalizie:

“Toda Joia Toda Beleza” di Roy Paci ha un ritmo sicuramente estivo, ma un testo decisamente consono al Natale.
La parafrasi consiste anche nel rendere comprensibili parole che non siano di uso comune.
In questo caso traduciamo dallo spagnolo (lingua caliente per eccellenza) il testo scritto da Roy Paci e da Cico.

“Toda joia, toda beleza donde el hombre”
Dove c’è l’uomo tutto è gioia, tutto è bellezza.

Questo verso è natalizio, in quanto il Natale è la festa dell’uomo. Si ricorda una nascita – così che noi possiamo ricordare la nostra.
E dove c’è l’uomo c’è bellezza, c’è gioia.
“Homo sum et nihil humani a me alieno puto” diceva Terenzio: “sono un uomo e nulla di ciò che è umano mi è estraneo”.
(E che Jovanotti riprende in Mani Libere: “Sono un punto interrogativo al centro del mediterraneo / niente di ciò che è umano mi è estraneo”.)
“La gloria di Dio è l’uomo vivente” dice S. Ireneo, e Ligabue ripete “Vale la pena vivere”.
Scusate questo collage di citazioni, ma mi sembra che si richiamano strettamente l’una con l’altra.
Insomma, artisti di un po’ tutti i secoli si danno appuntamento a Natale.

Torniamo a ManuChao, che con un gradevole elenco fa saltare fuori la bellezza da tutto.
Bellezza dell’oro, dell’acqua, del fuoco, della notte, del mare, della pace.
Ma anche da cose che – ad una prima occhiata – non sembrerebbero così belle, ad esempio:
bellezza di niente, bellezza galera.

Insomma, tutto è bello.
Tutto bello.

Se Dio decide di nascere, vuol dire che la vita sarà qualcosa di bello, a quanto pare.
“Il suo Fattor / non disdegnò di farsi sua fattura” dice il buon Dante.

Continuando con i paradossi, nell’interessante intervista di Storytellers fatta a Giuliano Sangiorgi, quest’ultimo mi ha lasciato di stucco dicendo:
“la debolezza è una virtù”.

Considerato che Dio piange e va cambiato e allattato, gattona e inciampa… …pare che anche il buon Dio la pensi allo stesso modo.
(Se no si incarnava in John Cena.)

Concludiamo recuperando il significato spirituale del Natale grazie all’apocope, ovvero il troncamento dell’ultima lettera di una parola (amor al posto di amore, ad esempio).

La canzone italiana con il maggior numero di apocopi che abbia incontrato è ben natalizia:

Astro del ciel, Pargol divin, mite Agnello Redentor!
Tu che i Vati da lungi sognar, tu che angeliche voci nunziar,
luce dona alle genti, pace infondi nei cuor!
luce dona alle genti, pace infondi nei cuor!

Astro del ciel, Pargol divin, mite Agnello Redentor!
Tu di stirpe regale decor, Tu virgineo, mistico fior,
luce dona alle genti, pace infondi nei cuor!
Luce dona alle genti, pace infondi nei cuor!

Astro del ciel, Pargol divin, mite Agnello Redentor!
Tu disceso a scontare l’error, Tu sol nato a parlare d’amor,
luce dona alle genti, pace infondi nei cuor!
Luce dona alle genti, pace infondi nei cuor!

E ricordate:
don’t trop atomic bombs
because it’s Christmas time.

Auguri.

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~ di debenedittismatteo su 23 dicembre 2009.

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