#20 – JAx+Neffa=Duedipicche … L’unione fa la forza

Io Neffa l’avevo incontrato in seconda superiore.
Una tipa della scuola aveva organizzato un monteore di hiphop e aveva invitato Neffa, che era venuto percorrendo i sessanta chilometri che separano Reggio e Bologna.
Era appena uscito Aspettando il sole, e lui era stato lì a guardare i writers, a chiacchierare con chi lo riconosceva.
Non mi aveva fatto tanta impressione.
Mi ascoltavo 107 elementi quando avevo voglia di rilassarmi.

Così Com’è l’avevo ascoltato facendo il mio primo lavoro estivo: distribuire pubblicità dell’assicurazione del papà di un mio amico.
Walkman, pile, cuffie, zaino e bicicletta.
Suonare, spacciarsi per postino, cercare la buca delle lettere, uscire.
E’ stato un lavoro che è durato si e no due settimane, ma sono state sufficienti a incidere nella memoria tutti i pezzi.
Quando mi sentivo sfigato, ascoltavo JAx e trovavo rabbia e compagnia, forse – parola grossa – speranza.

Poi i featuring mi sono sempre piaciuti.
Mi piace molto l’idea del gioco di squadra, della collaborazione, di mischiare cose anche diverse per vedere, per esplorare, per eventualmente stupirsi.
Trovo che mischiare le cose nasca dalla fantasia e generi fantasia.
(Non sono altro che il mix del dna di mia mamma e di quello di mio papà, in effetti.)

Sono rimasto quindi stupito dal mix del flow di Neffa e del groove di J-Ax nel progetto DueDiPicche.

E’ interessante cercare di capire – essendo completamente fuori – come la discografia stia cercando di arginare la crisi del disco dovuta al clic clonante.
Elio, ad esempio, ha reagito, fra gli altri modi, con il gustosi cd brulè – i live dei concerti registrati sul posto;
Jovanotti sta sparpagliando featuring dappertutto e va in America;
JAx ha diviso un album in due, vendendoli a distanza di sei mesi ad un prezzo decisamente contenuto.
(Con gli altri cantanti non ho sufficiente confidenza per intuirne le strategie.)

In generale pare che la strada dei featuring sia abbastanza battuta:
l’unione fa la forza.
E’ un bel detto, ed è vero in tanti casi.
Faccio un feat con un nome importante, e anche il mio pezzo acquisisce fama riflessa.
Scambio di favori fra colleghi, fra amici (in difficoltà?).

Ora, il featuring fra Ax e Neffa è abbastanza originale.
Non è il primo esperimento in tal genere (Celentano e Mina, ad esempio) ma è il primo di cantanti della mia generazione.
Non si limita ad un solo pezzo ma ad un album intero.

Sinceramente la presenza di Ax nelle tematiche, nella produzione, nell’ideazione è di maggior rilievo rispetto alla presenza del rapper bolognese, che comunque mi pare avere aplomb e spalle sufficienti a viverla bene.

Le accuse di commercialità non le prendo nemmeno in considerazione: è ovviamente un disco nato per vendere e per cercare mercato – come tutti i santi dischi prodotti sotto la protezione celeste di san Mammona.
Ma ciononostante poteva essere peggio.
Ammetto di essermi stupito quasi in tutte le canzoni.

Copioincollo un passaggio interessante della title track.

I jack di regime fanno scala colore
un tris di regine va alla Scala in visone
un full di veline nei tuoi sogni in calore
vai all in al Billionaire e fai la parte del guardone
un poker di re a Saint Tropez col barcone
evadono il fisco con un bluff da un milione

Il progetto, fin dal titolo, assume sfumature pokeristiche – che abbiamo trattato anche nel post su Lady Gaga.
Questo è il momento testuale che maggiormente si riferisce all’immaginario della sfida texana.

Facciamo un full di metafore che trasfigurano la realtà sociale italiana nel mondo del poker.
L’Italia è una partita a poker.
Ciò che colpisce maggiormente in questo passaggio è la densità di significato: ogni verso riprende il tema aggiungendo un dettaglio: il risultato è un crescendo (jack, tris, full, poker) fino al “bluff da un milione”.
L’efficacia di questo brano è nella sua coerenza, ma anche nella sua molteplicità: una metafora sfaccettata, di cui vediamo in ogni verso un angolo differente.
Senza tralasciare l’interessante paronomasia fra il punto forte del poker “scala-colore” e il teatro “La Scala”.

REGALO
in un impeto di fiducia ho comprato il cd originale dei due di picche
e c’è un codice per avere la suoneria originale gratis
ma visto che ho un cellulare troppo vecchio per avere suonerie scaricate
regalo il codice al primo che legge questo messaggio
e a cui interessa avere una suoneria originale gratis dei due di picche
allora il codice (vale fino al 31.12.10) è
11108719058
se qualcuno lo usa magari mi dica qualcosa così tolgo queste righe, ciao!

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~ di debenedittismatteo su 15 luglio 2010.

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