#25 Cuore scalzo – Max Gazzè


La poesia non solo dà vita, ombra e spessore a parole comuni, ma crea anche oggetti mentali nuovi.
“Cuore scalzo” è un oggetto mentale nuovo, che mi piace molto.
Chi è scalzo può essere povero, è sicuramente silenzioso, è spoglio e umile, è più vulnerabile, può essere un bambino, è indifeso ed è a diretto contatto con la terra – cioè la realtà.
A una persona scalza manca qualcosa. E’ nudo, seppur in parte.

(Spiegare questa immagine la rovina inevitabilmente, ma mi sforzo di continuare.)

E un cuore scalzo è commovente.
Possiamo pensare ai • cuori scalzi • che abbiamo incontrato nella nostra vita.
A me vengono in mente persone che stimo: non so voi.
A me vengono in mente persone a cui darei fiducia: non so voi.
A me vengono in mente persone di cui prendersi cura: non so voi.
A me vengono in mente persone che si sono prese cura di me: non so voi.

Possiamo anche pensare a quando io ho tolto le scarpe al mio cuore.
E tu: quando hai tolto le scarpe al tuo cuore?

(Io quando ho detto quella cosa là di cui mi vergognavo al mio amico.)

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~ di debenedittismatteo su 20 ottobre 2010.

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