CASAVINA LA SOFFERENTE – Dante incontra Amy Winehouse fra i suicidi

CASAVINA LA SOFFERENTE
Dante incontra Amy Winehouse fra i suicidi

Dinanzi a me ne la selva vedetti
un picciol e sottile alberello…
Con’na voce strana cantar odetti,

una canzon simil a un triste appello,
melodista non negli idiomi miei.
Chiesi: “Da u’ vien col tuo menestrello?”

Lo stecco rispuose: “Io son colei,
che vien de la terra d’eterni re,
patria madre di tutti i Londinei.”

E poi che ’l maestro secur mi fe’,
m’appressai dicendo a lei: “Di’: com’mai
da sì scarno albergo va un canto che

l’animo move di pietade assai?”
E la britanna pronunziò dolente:
“Oh, ma tu ’l nome mio ancora non sai:

Emi Casavina la sofferente
fui con altro suono su molte bocche,
ma quel che su di me dicea la gente

mi eran solo stolte filastrocche.
Amor divino non aveo in vita
e’l grande amor perdei per cose sciocche:

sì l’anima mia fu d’ossa vestita
e curar dover la mia depressione
mi piacea, chè mente era partita.

Ma il cantar era una mia missione
ogne volte trista si impadroniva;
cantai sì ogne anno immersione.

Giovine fui e bianca come niva,
ma i miei occhi non putti nascosi
e la sostanza ormai me sfiniva,

sì ‘l mio corpo è tra vermi viscosi.”

Ester Cantarelli
Classe terza, liceo scientifico San Gregorio Magno

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~ di debenedittismatteo su 11 giugno 2013.

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