STRANGER THINGS – tre parole impossibili

STRANGER THINGS – TRE PAROLE IMPOSSIBILI
sfigato, stalking e privacy
articolo spoiler free – basato sulla versione italiana della serie tv

“Stranger Things” è un’ottima serie tv.
Può essere considerato un film “anni 80” non solo per il citazionismo estremo (simpatico, ma corollario), ma perchè è una bella storia raccontata bene – come capitava spesso nei film degli anni 80.
Bei personaggi, buon montaggio, trama curata.

Per questo stride che la traduzione italiana presenti tre anacronismi: tre parole che era impossibile trovare in un film nel 1983.

Partiamo dalla prima: sfigato.
La parola ha avuto un enorme successo dagli anni 90 in poi. Prendiamo come momento di affermazione di tale termine la canzone “6 1 sfigato” degli 883, risalente al 1992.
Prima, negli anni 80, il termine impiegato era “perdente” o simili. Tant’è vero che il “Loser’s Club” di IT è appunto tradotto “Club dei perdenti”.
Mettere in una storia ambientata nel 1983 la parola “sfigato” è l’equivalente di far recitare un attore con la maglietta di Eminem.
(Mi hanno segnalato che il dizionario di google data la nascita di questa parola al 1980, ma ci metterà più di dieci anni per diffondersi ed entrare nel vocabolario comune: nel 1983 era ancora una parola gergale e di nicchia)

La seconda è: privacy.
Oggi questa parola è di uso comune, ma prima della discutibile legge promossa da Rodotà nel 2003 non era affermata in italiano: si usava il termine “riservatezza”, o simili.
Usare questa parola in una storia ambientata nel 1983 è come far giocare a Magic i protagonisti.

La terza ed ultima è: stalking.
Anch’essa è una parola che deve il suo uso massiccio ad una legge del 2009 e che non era in uso negli anni 80.
Non saprei dire cosa venisse usato al suo posto, forse “persecuzione” o simili.
Far dire “stalking” a dei ragazzi degli anni 80 è come farli parlare di Ronaldo.

Quindi.
Cara traduttrice/traduttore della serie tv, non fare più questi errori, che stridono in un’opera ben fatta e curata nei dettagli, grazie.

P.S.:
un corollario con SPOILER.
Alla fine della seconda partita di D&D, nell’ultima puntata, Will, Dustin e Lucas chiedono che fine abbiano fatto il “cavaliere scomparso”, la “principessa coraggiosa” e i “fiori strani dentro la grotta”. Mi chiedo se non siano tre metafore per indicare lo sceriffo (scomparso quando è salito in macchina con alcuni governativi – forse), Undici (coraggiosa, e pure principessa) e quello strano uovo presente nel sottosopra (non è proprio un fiore, e il sottosopra non è una grotta, però…).

Annunci

~ di debenedittismatteo su 7 settembre 2016.

Una Risposta to “STRANGER THINGS – tre parole impossibili”

  1. Stupenda serie tv e non vedo l’ ora di vedere la seconda stagione

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: