Le “100 e una” novelle del Decameron – L’impossibile numero esatto delle novelle presenti nel Decameron

Le “100 e una” novelle del Decameron
l’impossibile numero esatto delle novelle presenti nel Decameron

La parola “Decameron” significa “dieci giornate” e sappiamo che i novellatori presenti nell’opera di Boccaccio sono dieci, e ognuno di loro racconta una novella per ogni giornata. Il calcolo è semplice: dieci per dieci fa cento. Nel Decameron, quindi, dovrebbero essere presenti cento novelle. Del resto, si tratta di un’opera medievale, e i numeri, nell’età di mezzo, hanno un grande valore: basta paragonare le scelte numerologiche fatte da Dante nella Divina Commedia, dove ritorna quasi ossessivamente il numero 3 (terzine fatte da tre versi, tre cantiche di 33 canti ciascuna, ecc…).
Eppure, per il Decameron non è così. Le novelle del Decameron sono più di cento. La struttura che Boccaccio ha dato alla sua raccolta di novelle è solida, ma non ferma; le regole con le quali ha costruito il suo capolavoro sono stabili, ma con eccezioni. (Ad esempio: Dioneo racconta sempre per ultimo, tranne che nella prima giornata; i temi delle giornate sono sempre scelti dal re o dalla regina, tranne nella prima e nella nona giornata; Dioneo racconta sempre storie fuori tema, tranne che nella sesta giornata; l’introduzione e la conclusione delle giornate raccontano sempre le vicende dei novellatori, tranne l’introduzione alla quarta giornata; Boccaccio non è mai narratore “diretto” di una novella, tranne che nell’introduzione alla quarta giornata, e così via.)
Le novelle presenti nel Decameron sono più di cento perchè, come minimo, bisogna contare anche la novella delle papere, presente nell’introduzione alla quarta giornata, e tutte le meta-novelle, che valgono doppio. Inoltre c’è da decidere se la cornice dei novellatori (che ha ampio spazio nell’introduzione della prima giornata) vada considerata come novella oppure no.
Quindi: quante sono le novelle presenti nel Decameron? Visto che i miei studenti me lo chiedono spesso, e agli studenti piacciono risposte precise, oggi mi metto a contarle. Nelle righe che seguono troverete il modo con cui le ho calcolate.
Le variabili sul campo sono le seguenti: la novella delle papere, le metanovelle, la cornice e la novella di madonna Oretta. Ognuna di queste variabili può cambiare la numerazione. Vediamole nel dettaglio.
Ma, prima di deludervi, tenete presente che contarle precisamente è impossibile.

-La novella delle papere-
Questa è la novella “eretica”, fuori canone, la grande esclusa dalle giornate dei novellatori. E’ una novella raccontata direttamente da Boccaccio in uno dei tre momenti “extra-diegetici” dell’opera, quelli in cui l’autore si rivolge direttamente al lettore, che sono: il Proemio, la Conclusione dell’Autore e, appunto, l’introduzione alla quarta giornata, nella quale Boccaccio si difende da alcune critiche mosse alla sua raccolta. E lo fa raccontando una novella: la novella delle papere.
Non c’è alcun dubbio che questa novella vada contata fra le novelle presenti nel Decameron. E si aggiunge alle altre cento, quelle “canoniche”.
Cento più uno: centouno.

-Le meta-novelle-
Alle cento novelle “canoniche” e alla novella delle papere bisogna aggiungere tutte le meta-novelle, ovvero le novelle raccontate da personaggi presenti nelle novelle: “novelle-dentro-le-novelle”.
Si considerano in questo elenco tutte le novelle che posso essere estratte dalla novella che le incornicia ed essere raccontate con un senso compiuto anche senza la novella di contorno.
Ne consegue che non tutti i racconti fatti dai personaggi delle novelle possono considerarsi una novella a loro volta. Sono escluse, ad esempio, la menzogna che la bella siciliana racconta ad Andreuccio, oppure la testimonianza che la donna di Guascogna espone al re di Ciprì, o l’agnizione di Arrighetto.
Ugualmente non vengono considerate meta-novelle le novelle che iniziano con un illustre narratore, ma che, oltre al nome di tale importante narratore, non offrono alcuna novella di cornice, come capita ad esempio con Borghese Domenici all’inizio della novella di Federigo degli Alberighi.
Le meta-novelle del Decameron sono quattro:

I,3 Melchisedech e il Saladino (la novella dei tre anelli)
I,7 Bergamino e Can della Scala (la novella di Primasso e l’abate di Clignì)
V, 8 Nastagio degli Onesti (la storia di Guido degli Anastagi)
VI, 10 Frate Cipolla (racconto delle penne dell’angelo Gabriele e dei carboni di San Lorenzo)

Che si aggiungono alle altre cento canoniche e alla novella delle papere, per un totale di centocinque.
E, fin qua, i conti tornano. Possiamo dire in modo abbastanza sicuro che le novelle del Decameron sono “almeno centocinque”.
Da qui in poi si entra nell’opinabile.

-La cornice-
Qualcuno potrebbe proporre anche la storia dei novellatori come una novella. Del resto, ha molte delle caratteristiche delle novelle presenti nelle dieci giornate. Inoltre, paragonando il Decameron ad un’altra famosa raccolta di novelle (Le mille e una notte), anche in quel caso la cornice è una novella forse più nota delle novelle presenti nella raccolta stessa.
Io quindi la conto fra le novelle del Decameron, e il conto sale a centosei.

-Madonna Oretta-
La prima novella della sesta giornata pone un problema. Un cavaliere tenta di raccontare una novella a Madonna Oretta durante una cavalcata, ma la racconta talmente male che Oretta gli chiede cortesemente di smetterla. Problema: è o non è una metanovella? Perchè la novella-dentro-la-novella c’è, solo che non sappiamo quale sia. (Potrebbe, paradossalmente, essere una qualsiasi delle altre novelle presenti nel Decameron.)
La novella che apre la sesta giornata è una sorta di “meta-novella fantasma”, di ghost-track.
Come fare?
Questa è la novella che rende impossibile (o arbitrario) determinare il numero preciso di novelle del Decameron.
Se ritenete che la “meta-novella fantasma” di Madonna Oretta vada conteggiata fra le novelle del Decameron, allora il conto si conclude a centosette (oppure centosei, se non considerate la “cornice dei novellatori” come novella).
Se invece ritenete che questa novella invisibile non vada conteggiata, il conto resta fermo a centosei (oppure centocinque, se non contate la cornice).
Oppure potete fare come me e calcolare che il Decameron conti “centosei novelle e mezzo”.

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~ di debenedittismatteo su 13 dicembre 2016.

Una Risposta to “Le “100 e una” novelle del Decameron – L’impossibile numero esatto delle novelle presenti nel Decameron”

  1. Articolo molto curioso, pone l’accento su aspetti sui quali spesso non ci si sofferma quando si esamina un testo.
    Meritano un plauso poi tutti quegli studenti che davvero ti chiedono quale sia il numero preciso delle novelle nel Decameron. Un interesse che non è scontato.

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