Supereroi, scienza e magia

L’origine dei supereroi è sempre scientifica.

I Fantastici 4 vengono colpiti da radiazioni cosmiche; Hulk da raggi gamma; SpiderMan da un ragno radioattivo; gli X-Men hanno una mutazione genetica; Iron-Man e Batman non hanno alcun superpotere, sono solo ricchi e intelligentissimi, e usano soldi e ingegno per costruire aggeggi tecnologici; Capitan America è stato potenziato con un siero; Superman è un alieno (e il concetto stesso di “alieno” esiste solo in quanto esista una tecnologia capace di farci viaggiare fra le stelle: nel passato pre-tecnologico gli esseri che venivano dal cielo non erano alieni, ma angeli o creature fatate).

Molti dei supereroi maggiori e minori (Reed Richards, Bestia, Ant-Man, Peter Parker, Bruce Banner…) sono a vario titolo scienziati (fisici, chimici, astronauti, ingegneri).

Anche tanti super-cattivi sono scienziati o simili (Dottor Destino, Dottor Octopus, Goblin, Lex Luthor, Avvoltoio, Spaventapasseri…) a cui si aggiungono, sempre sulla stessa base scientifica, gli alieni (Galactus, Generale Zod, Venom…) e i geneticamente modificati (tutti i cattivi degli X-Men e non solo).

I cattivi hanno anche tutta la famiglia dei pazzi (Joker), che sono il lato oscuro della stessa medaglia: dove l’intelligenza rifulge nei buoni, si perverte e diventa pazzia nei cattivi.

Perchè?

Perchè la scienza, la medicina, l’intelligenza estrema a governare il mondo dell’immaginario moderno?

La risposta è semplice: la scienza si è sostituita alla magia. Ciò che oggi è spiegabile con esperimenti scientifici nell’epoca pre-tecnologica si spiegava con la fede e con la magia.

Per questo gli alieni hanno sostituito angeli e fate.

Inoltre ho sempre trovato che i (rari) supereroi che prendono i loro poteri dalla magia (Thor, Doc Strange, Scarlet Witch…) stonino. Non ci stanno. Non sono coerenti al resto del mondo supereroistico.

In generale sono poche le storie che riescono a far convivere in modo credibile la scienza con la magia (il cartone animato dei Gargoyles, ad esempio), perchè scienza e magia… cozzano.

“Scienza” e “magia” danno due risposte diverse alla stessa domanda esistenziale che vuole spiegare ciò che non sappiamo, che vuole indagare il mistero. L’ignoto è stato per millenni spiegato con la fede nel mito, a cui si affiancava, malvista, la magia. Da un paio di secoli, invece, possiamo spiegare i misteri del cosmo con la scienza. E abbiamo smesso di usare la magia. (La fede resiste ancora, per spiegare il “perchè” a cui la scienza non può rispondere.)

Il mistero: ecco ciò a cui scienza e magia (e fede) danno risposte diverse.

Ma il “mistero” è geloso, e pretende che lo si indaghi con uno strumento alla volta: aut-aut.

O la magia, o la scienza, non entrambe.

Nel mondo in cui hanno successo le storie dei super-eroi, funziona bene la scienza (e solo la scienza).

La magia (e solo la magia), funziona bene nell’altro mondo, quello fantasy, che affianca i super-tizi.

Proprio perchè scienza e magia sono mondi separati alla nascita e quasi incomunicabili, le storie in cui si mescolano fantasy e fantascienza raramente funzionano.

Si prenda Dragonero, la prima e unica testata fantasy della Bonelli: Luca Enoch, creatore della serie, ha inserito nel panorama fantastico di Dragonero anche i “tecnocrati”, che, in pratica, sono gli utilizzatori di tecnologia. Pessima scelta. Ogni volta che entra in scena una tecnocrate, la magia dell’atmosfera fantasy si incrina, perde credibilità.

E visto che uno dei personaggi principali è proprio una tecnocrate, il fumetto perde credibilità spesso.

Non è un caso che il padre della fantasy moderna, Tolkien, abbia bandito la tecnologia dalla Terra di Mezzo, così come altri genitori importanti del genere: la Rowling (perchè Harry non porta una pistola ad Hogwarts?) e G.R.R. Martin (la tecnologia di Westeros è medievalissima).

Cari amici autori del nostro immaginario contemporaneo: occhio a mischiare scienza e magia, non è detto che l’incanto scatti!

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~ di debenedittismatteo su 27 dicembre 2017.

Una Risposta to “Supereroi, scienza e magia”

  1. […] dei rigurgiti di immaginario del passato che non sono rigurgiti, ma prelibatezze. In una parola: i cinecomic. Gran parte degli ultimi film dedicati ai personaggi dei fumetti sono ben fatti. La trilogia di […]

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