STAR WARS VIII – GLI ULTIMI JEDI – recensione con spoiler

ATTENZIONE SPOILER

 

…in una saga dove *tutti sono parenti di tutti*, il colpo di scena è che Kay NON è sorella di Kylo.

L’altro colpo di scena è che Kay NON è figlia di qualcuno (ce lo ripetono venti volte, che viene dal nulla).

Per il resto i nuovi personaggi sono talmente poco carismatici da non incontrare nessunissimo interesse. Il taglio vuole essere quello del “passiamo dagli *eroi* delle prime trilogie alle *persone normali* della terza trilogia” e questa idea non convince. Io vado a vedere STAR WARS per spade laser e astronavi ed eroi e cavalieri, mica persone normali (Rose, Finn, Kay stessa). Delle persone normali ne incontro già abbastanza tutti i giorni (e già me ne frega così così) figuriamoci se me ne frega vederne anche al cinema. (E poi STAR WARS vorrebbe essere una storia epica, e l’epica da sempre parla di eroi, quindi le persone normali, in un’opera epica, stonano. Ma se proprio vuoi mettere le persone normali nell’epica impara da Ariosto – e il suo Medoro, il soldato semplice che sposa la desideratissima Angelica – oppure, se preferisci opere anglofone, impara da Tolkien – i suoi hobbit sono il prototipo delle persone normali, ma hanno un carisma, un fascino, una simpatia, una sofferenza completamente lontana dall’antipatico squallore che emanano di personaggi come Finn e Rose).

Ecco, manca la sofferenza.

Ne “Gli ultimi Jedi” nessuno soffre (tranne me, pensando agli otto euro del biglietto): l’albero jedi e i libri bruciano, e nessuno gliene frega niente. Gente si sacrifica, e anche se non si sacrificava era lo stesso. Leia sta per morire, e invece no, non è morta, sta benissimo e non soffre nemmeno. L’addestramento jedi di Kay (tappa in cui la sofferenza è fondamentale) è inesistente. Perfino Luke muore senza soffrire. L’unico che soffre un po’ è il casco di Kylo, e infatti Kylo è forse l’unico personaggio che si salva, perchè almeno soffre un po’. Rian Johnson dovrebbe imparare da GRRMartin, o dalla Rowling, come si fanno soffrire i propri personaggi. Inoltre molti personaggi secondari entrano ed escono dalla trama senza lasciare nessun ricordo di loro (il capitano Hondo, ad esempio. Fosse stato sostituito con Leia tutta la trama sarebbe girata molto meglio, Leia avrebbe avuto la sua morte gloriosa, non avrebbe usato la forza per la prima e ultima volta senza un senso, e non avremmo messo in scena un personaggio inutile e ridicolo come la Hondo).

Anche qua, il colpo di scena è che *l’unico personaggio che doveva morire (Leia) NON muore*.

*Molto bello* che anche i cattivi finalmente abbiano il loro robottino malefico come aiutante, speriamo che nell’episodio IX abbia più spazio che non venti secondi in tutto

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~ di debenedittismatteo su 15 gennaio 2018.

Una Risposta to “STAR WARS VIII – GLI ULTIMI JEDI – recensione con spoiler”

  1. […] decenni che ci viene riproposto un immaginario anni 80”. E gli esempi, giustamente erano: star wars, stranger things, transformers, gijoe, IT, twin peaks ecc… Si aggiungeva inoltre che […]

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